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Da margine urbano a nuovo centro dell’area metropolitana

Il Programma straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è finalizzato alla realizzazione di interventi per la rigenerazione delle aree urbane degradate attraverso la promozione di progetti di miglioramento del decoro urbano, di manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione delle aree pubbliche e delle strutture edilizie esistenti, all’accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana e al potenziamento delle prestazioni urbane anche con riferimento alla mobilità sostenibile. in questo quadro, l’Amministrazione comunale ha individuato, come potenziale candidata al Programma per la rigenerazione urbana, l’area delle Vele di Scampia perché, in un’ottica sovracomunale, essa si presenta come un elemento di cerniera con i comuni limitrofi e pertanto capace di rafforzare l’armatura urbana della Città Metropolitana divenendo di fatto una “nuova centralità”.

Restart Scampia è un progetto di rigenerazione urbana che prevede in una prima fase l’abbattimento di tre “Vele” (A, C e D) e la riqualificazione della quarta (B) destinata ad alloggi nonché, la sistemazione degli spazi aperti pertinenziali. In una successiva fase, in attuazione di un piano complessivo, è previsto l’accrescimento dei servizi e il rafforzamento delle attrezzature collettive. In particolare:

  • realizzazione di asili nido, di scuole materne e di scuole superiori;
  • potenziamento dei servizi sociali per le donne e per le famiglie;
  • realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica;
  • realizzazione di strutture commerciali, culturali, per il tempo libero e lo spettacolo;
  • insediamenti per la produzione di beni e servizi (laboratori artigianali, piccole botteghe);
  • elaborazione di un Piano Urbanistico Attuativo relativo al lotto M (area delle “Vele”);
  • realizzazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II;
  • riqualificazione del Parco di Scampia con nuove connessioni con l’intorno urbano;
  • riqualificazione dell’area antistante alla Stazione “Scampia” della Linea 1 della Metropolitana e dell’asse di collegamento tra questa e il Parco;

Una parte degli interventi descritti saranno realizzati con il concorso di tre differenti fonti di finanziamento per complessivi € 56.970.171,00:

a)  Programma straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie per € 17.970.171,00;
b)  Programma Operativo Città Metropolitane (Pon Metro 2014 – 2020) per € 9.000.000,00;
c)  Patto per lo sviluppo della città di Napoli per € 30.000.000,00.

Le prime due fonti finanziano l’abbattimento delle tre “Vele” e la riqualificazione della quarta. Il Patto per Napoli avvia la rigenerazione del Lotto M e delle aree circostanti cofinanziando altresì la realizzazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Le “Sette Unità di abitazione”, denominate “Vele”, progettate da Francesco di Salvo a partire dal 1968, sono state realizzate per dare risposta alla crescente domanda di abitazioni a basso costo per fasce economicamente svantaggiate. I problemi e le carenze delle Vele di Scampia emergono rapidamente accentuando i disagi sociali ed economici dell’area (limiti funzionali, negazione di ogni inclusività, degrado, sovraffollamento, assenza di pertinenze connesse alle abitazioni, monofunzionalità, serialità tipologica dell’abitato,etc …) e l’Amministrazione comunale decide di distruggere i primi tre edifici l’11 dicembre 1997, il 22 febbraio 2000 e il 29 aprile 2003. Restart Scampia – Da margine urbano a nuovo centro dell’area metropolitana è un progetto di riqualificazione del Lotto M (area su cui sono insediate le “Vele”) sostanzialmente suddiviso in due assi:

  1. demolizione delle Vele contrassegnate con le lettere A, C e D. La soluzione progettuale tiene conto sia delle criticità connesse alla tipologia strutturale dei complessi abitativi, sia della possibilità di riciclare i diversi materiali, in modo da concludere il ciclo di vita degli edifici secondo criteri di sostenibilità;
  2. riqualificazione della Vela contrassegnata dalla lettera B in funzione di alloggi.

Per maggiori informazioni sul progetto visita la sezione dedicata